Adozione
Questo sezione è dedicata a chi intende adottare un bambino. Una scelta lodevole che intende dare una famiglia ed un futuro migliore a chi è nato in condizioni sfortunate.
Obiettivo di questa pagina è accompagnare le coppie che intraprendono il percorso dell'adozione attraverso tutti i vari passaggi:
Cos'è l'adozione?
Un percorso dedicato in cui ciascun soggetto ha un ruolo preciso e specifici compiti, come gli aspiranti genitori hanno, in ogni fase del procedimento, precisi diritti che è importante conoscere. Si auspica che le informazioni contenute in queste pagine siano un aiuto concreto e chiaro per aiutare tutte le famiglie a compiere più serenamente quel grande atto d'amore che è un'adozione.
L'adozione è un istituto volto a proteggere e tutelare la crescita del minore in stato di abbandono attraverso l'accoglienza definitiva in un nucleo familiare.
Per essere adottato il bambino deve essere dichiarato adottabile.
La sua condizione di abbandono in quanto privo di assistenza materiale e morale da parte dei genitori o dei parenti tenuti a provvedervi, deve essere accertata dall'autorità giudiziaria preposta, per l'Italia il tribunale per i minorenni competente territorialmente. Tale accertamento si traduce nella dichiarazione di adottabilità.
L'accertamento dello stato di adottabilità richiede tempo. E' necessario essere certi che non vi siano effettivamente possibilità che egli cresca nella sua famiglia d'origine e che non via nessuno del suo nucleo famigliare originario disposto o in grado di occuparsi di lui. Nel caso dell'adozione internazionale è anche necessario che non vi sia possibilità per lui di essere adottato da una famiglia del suo paese nel rispetto del diritto del bambino a mantenere al meno il paese e la cultura di origine.
Per questi motivi il bambino adottabile raramente è un neonato.
Con l'adozione il minore diventa a tutti gli effetti figlio legittimo degli adottanti e cessano i rapporti con la famiglia di origine.
L'adozione può essere internazionale o nazionale.
La centralità del bambino è il principio fondamentale di tutta la normativa sull'adozione che si fonda sul diritto del bambino ad una famiglia adeguata e non sul diritto della coppia ad un bambino.
Il bambino dichiarato adottabile, sia in Italia che all'estero, ha quindi una propria identità che è biologicamente derivante dalla sua famiglia e dalla sua etnia di origine ed una propria storia precedente.
E' fondamentale che la coppia aspirante all'adozione valuti bene la propria disponibilità o indisponibilità ad accettare e rispettare le origini del bambino, nell'accompagnarlo nel suo percorso di crescita e nel suo inserimento familiare e sociale.
L'adozione richiede un percorso che può essere suddiviso nei seguenti momenti:
- l'informazione/preparazione degli aspiranti all'adozione;
- la presentazione della dichiarazione di disponibilità all'adozione presso l'autorità giudiziaria preposta (il tribunale pei minorenni competente territorialmente);
- la fase istruttoria per l'accertamento dei requisiti e dell'idoneità al compito di genitore adottivo. Per l'adozione internazionale tale fase si conclude con la pronuncia da parte del tribunale per i minorenni del decreto di idoneità all'adozione internazionale;
- l'abbinamento coppia - bambino (per l'adozione nazionale tale funzione è svolta dal tribunale per i minorenni, per l'adozione internazionale dall'autorità preposta dello stato straniero presso cui si presenta domanda di adozione internazionale, tramite l'intermediazione prevista per legge di uno degli enti autorizzati;
- la pronuncia del decreto di affidamento preadottivo della durata di un anno da parte dell'autorità giudiziaria competente italiana (per l'adozione nazionale) o estera (in caso di adozione internazionale; tale passaggio normativo è attualmente previsto solo da pochi stati stranieri, la maggioranza di essi pronuncia l'adozione definitiva senza prevedere il periodo di affido preadottivo);
- la pronuncia dell'adozione da parte dell'autorità giudiziaria competente italiana o estera (a seconda che si tratti di adozione nazionale o internazionale).
COME SI ACCEDE
L'adozione è consentita ai coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni o che precedentemente al matrimonio abbiano convissuto in modo stabile e continuativo per lo stesso periodo. In tal caso il tribunale per i minorenni accerta la continuità e stabilità della convivenza.
Tra i coniugi non deve sussistere e non deve avere avuto luogo negli ultimi tre anni separazione personale neppure di fatto.
I coniugi devono essere considerati affettivamente idonei e capaci di educare istruire e mantenere i minori che intendono adottare.
L'età degli adottanti deve superare di almeno diciotto anni e di non più di quarantacinque l'età dell'adottando.
COSA FARE
Chi è interessato ad adottare un bambino sia in adozione nazionale che internazionale deve:
- presentarsi presso l'assistente sociale che si occupa di adozione competente territorialmente per luogo di residenza della coppia per un colloquio informativo (
vedi elenco servizi sociali per comprensorio)
- dare all'assistente sociale preposta la propria disponibilità a frequentare il seminario di informazione-preparazione per gli aspiranti genitori organizzato dalla PAT - Servizio politiche sociali e abitative
- frequentare il
seminario che costituisce requisito per la presentazione della dichiarazione di disponibilità all'adozione presso il tribunale per i minorenni di Trento
- presentare dichiarazione di disponibilità all'adozione nazionale o internazionale o ad entrambe presso il tribunale per i minorenni di Trento, corredata dai documenti richiesti
- effettuare con il servizio sociale e psicologico preposti un percorso conoscitivo-valutativo finalizzato ad accertare l'esistenza di risorse e competenze personali e di coppia per affrontare il compito di genitore adottivo.
Tale percorso è finalizzato per legge a fornire al tribunale per i minorenni, tramite una relazione finale redatta dai servizi preposti, gli elementi conoscitivi sugli aspiranti genitori indispensabile a ritenerli idonei o non idonei al diventare genitori adottivi.
Il percorso preadottivo si conclude :
- in caso di presentazione di dichiarazione di disponibilità all'adozione internazionale:
con un decreto di idoneità all'adozione internazionale o con un decreto di rigetto (inidoneità)
- in caso di decreto di idoneità la coppia ha 12 mesi di tempo per conferire incarico ad uno degli enti autorizzati a svolgere le pratiche di adozione all'estero
- Dopo la pronuncia del decreto di affido preadottivo da parte dell'autorità giudiziaria preposta italiana o estera o del decreto di adozione internazionale da parte dell'autorità giudiziaria preposta estera e l'inserimento del minore in famiglia, i servizi sociale e sanitari preposti e gli enti autorizzati (nel caso di adozione internazionale) accompagnano e sostengono la nuova famiglia al fine di favorire l'integrazione reciproca tra genitori e bambino e la costruzione delle nuove relazioni familiari.
Per l'adozione nazionale non è previsto alcun costo.
Per l'adozione internazionale non è previsto alcun costo per tutta la fase preadottiva che si conclude con la pronuncia da parte del tribunale per i minorenni del decreto di idoneità o di inidoneità. In caso di idoneità, la fase successiva che prende avvio dal conferimento di incarico ad un ente autorizzato per lo svolgimento della pratica di adozione internazionale all'estero, è soggetta ai costi stabiliti dagli enti autorizzati stessi. Tali costi devono attenersi ai parametri concordati con la Commissione adozioni internazionali. Presso il sito della Commissione (
www.commissioneadozioni.it), alla voce “I costi dell'adozione” si trovano le informazioni su tali parametri.
La legislazione nazionale prevede la deducibilità del 50% delle spese sostenute per adozione internazionale (
DPR 22 dicembre 1986 n. 917 “Approvazione del Testo unico sulle imposte dei redditi”, art 10 - comma 1 lettera l-bis) .
Per la parte delle spese non deducibile, sono state previste in passato e possono nuovamente esserlo per il futuro, forme di rimborso legate al reddito le cui modalità sono disciplinate con specifici provvedimenti.
N.B. In provincia di Trento, le Casse Rurali hanno previsto dei mutui agevolati a sostegno dell'adozione internazionale, denominati “
Mutui Adopto” rivolti alle coppie o famiglie dichiarate idonee all'adozione internazionale che abbiano affidato l'incarico di avviare la procedura di adozione internazionale all'estero, ad un ente autorizzato.
Per maggiori informazioni fare riferimento alla Commissione Adozione Internazionali numero verde 800 002 393 (da lunedì a venerdì orario 10.00 - 13.00).
A livello provinciale sono previsti interventi economici, legati al reddito ed al numero di figli, e altri tipi di interventi a sostegno e supporto delle famiglie, ivi comprese le famiglie adottive.
Per informazioni in dettaglio fare riferimento a:
“Sportello famiglia” presso il Servizio politiche sociali e abitative della Provincia Autonoma di Trento
via Zambra 42
TRENTO
Tel: 0461 - 493841 (orario 9.00 - 12.00)
COMUNE DI TRENTO
Servizio attività Sociali
Via Bronzetti 1
TRENTO
Tel. 0461/884477
Ambito di Competenza: Comune di Trento e Comprensorio Valle dell'Adige (C5)
Referenti: assistenti sociali adozione
Corso Buonarroti, 55
Trento
Tel. 0461/827235 - 827546
COMPRENSORIO ALTA VALSUGANA
Servizio attività Sociali
Piazza Gavazzi, 4
PERGINE VALSUGANA
Tel. 0461/519600
Ambito di competenza: Val di Fiemme, Val di Fassa, Primiero, Bassa Valsugana e Tesino, Alta Valsugana;
Referente: assistente sociale adozione
Via Slucca de Matteoni, 5
Levico Terme
COMPRENSORIO VAL DI NON
Servizio attività Sociali
Via Pilati, 17
CLES
Tel. 0463/601639
Ambito di Competenza: Val di Non, Val di Sole, Valli Giudicarie
Referente: assistente sociale adozione
COMPRENSORIO VALLAGARINA
Servizio attività Sociali
Via Tommaseo, 5
ROVERETO
Tel. 0464/484252
Ambito di competenza: Comune di Rovereto, Vallagarina, Alto Garda e Ledro
Referente: assistente sociale adozione
Via Pasqui Rovereto
Tel. 0464 484207
INFORMAZIONE E PREPARAZIONE PER LE COPPIE ASPIRANTI ALL'ADOZIONE
Seminari di informazione e preparazione per le coppie aspiranti all'adozione sia nazionale che internazionale, volti ad offrire una corretta informazione sulla legislazione, sul procedimento adottivo e sugli aspetti peculiari della genitorialità adottiva al fine di avviare un processo di consapevolezza degli aspetti e delle problematiche specifiche che consenta agli aspiranti genitori una serena e critica auto-valutazione prima di presentare la dichiarazione di disponibilità presso il Tribunale per i Minori.
Ogni corso è strutturato in 4 sessioni che affrontano le diverse aree tematiche.
La frequenza del seminario costituisce per la coppie aspiranti, requisito necessario per la presentazione della dichiarazione di disponibilità all'adozione sia nazionale che internazionale presso il Tribunale per i Minorenni di Trento.
I seminari sono programmati annualmente dal Servizio politiche sociali e abitative della Provincia Autonoma di Trento, a cadenze regolari, per un massimo di 5 edizioni l'anno. E' prevista la partecipazione di non più di 20 coppie per edizione.
CHI PUO' RICHIEDERE
Requisiti per la richiesta sono:
- essere sposati civilmente da almeno 3 anni o aver convissuto stabilmente, precedentemente al matrimonio, per analogo periodo
- avere fatto il primo colloquio informativo con l'assistente sociale territorialmente competente in base alla residenza della coppia
- essere segnalati al Servizio politiche sociali e abitative della Provincia Autonoma di Trento dall'assistente sociale
COSA FARE
A seguito del ricevimento della lettera di invito da parte del Servizio politiche sociali e abitative della Provincia Autonoma di Trento, inviare l'allegato modulo di iscrizione, debitamente compilato entro i termini stabiliti dalla lettera della stessa. Al modulo non è necessario allegare alcuna documentazione.
Le coppie da invitare vengono individuate su base cronologica in base alla data di ricevimento della segnalazione.
PER SAPERNE DI PIU'
Settore adozione dell'Ufficio Centro per l'Infanzia
Provincia Autonoma di Trento- Servizio Politiche Sociali e abitative
Via Zambra, 42 (5° piano)
TRENTO
Referente: Ass. Soc. Maria Grazia Pensabene
Tel. 0461/493853 (lunedì-venerdì ore: 9.00-13.00)
ACCOMPAGNAMENTO E SOSTEGNO ALLA FAMIGLIA ADOTTIVA E PREADOTTIVA
Attività di accompagnamento e sostegno ai genitori adottivi e preadottivi ed al minore adottato da parte dei servizi sociali territoriali nel primo anno di ingresso del minore in famiglia, volta a favorire una positiva integrazione del minore nella nuova famiglia e nel contesto sociale di vita.
Tale attività viene svolta, per l'adozione internazionale, in modo integrato con gli operatori degli enti autorizzati a svolgere le pratiche di adozione all'estero.
CHI PUO' RICHIEDERE
Famiglie adottive e preadottive nel primo anno d ingresso del minore in famiglia.
Qualora subentrassero problemi o difficoltà nel decorso dell'esperienza adottiva anche successivamente al primo anno di inserimento, le famiglie possono comunque richiedere l'intervento ed il sostegno dei servizi sociali preposti.
COSA FARE
La richiesta va rivolta, anche verbalmente, all'assistente sociale territorialmente competente in base alla residenza della famiglia.
PER SAPERNE DI PIU'
Settore adozione dell'Ufficio Centro per l'Infanzia
Provincia Autonoma di Trento- Servizio Politiche Sociali e abitative
Via Zambra, 42 (5° piano)
TRENTO
Referente: Ass. Soc. Maria Grazia Pensabene
Tel. 0461/493853 (lunedì-venerdì ore: 9.00-13.00)